Home arrow Opinioni

Opinioni sul pugilato italiano e mondiale

Archie Moore il miglior pugile di sempre?

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONONON / 2
Scritto da La Redazione
giovedì, 11 luglio 2013

 Boxrec da molti addetti ai lavori considerata la "bibbia del pugilato" e a tal proposito considerata dalla Federazione Pugilistica Italiana la degna sostituta della propria classifica nazionale categoria per categoria, si affida ad un cervellotico sistema matematico per attribuire punteggi ai pugili in attività e non. Vi anticipiamo che fatta eccezione per il discorso italiano e altri nazionali, le classifiche di risulta di tale BIBBIA non hanno alcun valore in ambito continentale e ancora meno mondiale, dove ogni sigla stila le proprie classifiche a prescindere.

 

Detto questo va specificato che Boxrec prende in esame una miriade di fattori, compreso il punteggio relativo degli avversari nel momento in cui li si è affrontati. Abbiamo così visualizzato la classifica dei migliori POUN FOR POUND di ogni tempo e trovato con sorpresa il nome di Archie Moore in chima. Archie Moore è stato senza dubbio un pugile fenomenale con un palmares d'altri tempi.

 

 

 

 

 

 

0 Commenti
Leggi tutto...

Il miglior peso medio della storia?

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONONON / 3
Scritto da La Redazione
giovedì, 11 luglio 2013

   

Boxenews.com si rinnova  e lo fa dedicando il suo banner sempre ai grandi pugili del passato o che hanno comunque segnato la storia di una categoria di peso specifica. Dopo i migliori pesi massimi questa è la volta dei pesi medi. Si è voluto tener conto dei pugili in attività nel dopoguerra e i nomi sono a dir poco altisonanti. Si va da Sugar Ray Robinson a Marvin Hagler per una categoria, quella dei medi, da sempre fra le preferite del grande pubblico col suo mix di velocità e potenza paragonabile forse solo alla categoria dei welter ( considerando le classiche 8 categorie e non le 17 attuali Ndr ).

 

Il sondaggio è aperto nella nostra pagina apposita. CLICCA PER VOTARE

 

Nel sondaggio troverete anche l'italiano Nino Benvenuti, a pieno titolo fra questi grandi per aver comunque dominato la categoria.

 

Oppure dateci la vostra opinione sul forumOcchiolino

 

0 Commenti
Leggi tutto...

Una figuraccia che sarà difficile dimenticare

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONONON / 8
Scritto da La Redazione
domenica, 16 dicembre 2012

La notte è trascorsa, le emozioni vanno pian piano normalizzandosi e le condizioni per un'analisi seria, non influenzata dalla rabbia provata a caldo, finalmente sussistono. "Rabbia" non può che essere la parola adatta. "Rabbia", perchè non soltanto qualsiasi appassionato di pugilato, ma qualsiasi persona perbene, che abbia assistito al match di ieri sera tra Silvio Branco e Giacobbe Fragomeni e al suo tragicomico epilogo, non può non sentirsi arrabbiato e offeso per essere stato spettatore impotente dell'arroganza e della prepotenza che hanno trionfato sulla corretteza e sullo spirito sportivo.

0 Commenti
Leggi tutto...

Ma la boxe in Italia è morta?

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONONOFF / 5
Scritto da La Redazione
lunedì, 17 settembre 2012

 

Già, come da titolo è arrivato il momento di chiederselo: la boxe in Italia è morta? Rispondere a questo quesito apparentemente semplice richiede una piccola analisi dell'intero movimento che vorrei provare a fare valutando i fatti per quello che sono e non per quello che vorrei, o noi tutti appassionati vorremmo. Partendo dal precedente articolo ( linkato in fondo ) sulla mancanza di eventi di rilievo per i prossimi 60 giorni e dagli articoli che verranno incentrati sulla situazione categoria per categoria; il primo dato di fatto è che ci sono poche riunioni in calendario. L'altro punto riguarda la qualità degli eventi offerti via via sempre più scadenti e ripetitivi.

Questi i due dati sconcertanti rispetto ad una situazione internazionale spesso in posizione di stallo in alcune categorie come i pesi massimi ma decisamente "viva" in tutto il resto. Due elementi chiave, due falle nel sistema prodotte da un insieme di fattori; cause e concause tipiche di una situazione così disastrata. Vediamo allora nello specifico, fattore per fattore cosa può aver determinato tutto questo.

 

 

0 Commenti
Leggi tutto...

Haye vs Chisora, un male per la boxe?

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONONON / 4
Scritto da La Redazione
martedì, 19 giugno 2012

Nell’imprevedibile universo sportivo in cui viviamo, non possiamo azzardarci ad affermare con certezza se il match tra David “Hayemaker” Haye (25-2-0, 23 KO) e Dereck “Del Boy” Chisora (15-3-0, 9 KO), previsto per il prossimo 14 luglio, alla fine si farà davvero. Né tantomeno è nostro interesse impazzire nella rincorsa di notizie e smentite tra chi parla dell’incontro come cosa fatta ed esterna con compiacimento il numero di biglietti già venduti e chi minaccia ritorsioni, lancia moniti e si appella a ogni cavillo affinché tutto salti. Assodato che certezze sul fatto che vedremo i due uno di fronte all’altro non ce ne sono, oggi proviamo a porci una semplice domanda: se alla fine questo match si farà, sarà un bene o un male per la boxe?

2 Commenti
Leggi tutto...

Il regolamento parla chiaro. O no?

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONOFFOFF / 2
Contributo di La Redazione
giovedì, 07 giugno 2012

Questo articolo era stato pensato dal sottoscritto come un semplice specchietto riassuntivo in favore di molti. Il regolamento del settore professionisti è scaricabile gratuitamente sul sito federale. Si tratta di un volumetto di 58 pagine composta da 121 articoli frazionati in vari comma e sottosezioni. Il regolamento spazia in tutti i settori lambiti dall' attività pugilistica. Tesseramenti, affiliazioni, organizzatori, settore sanitario, abbigliamento pugili, pugili donna e arbitri, posizione ambulanze nelle riunioni, dimensioni ring e via discorrendo.
Ovviamente la nostra ricerca era mirata agli aspetti più pratici e di maggior interesse per lo spettatore. L'idea era appunto di fornire ai lettori un piccolo sunto con le normative del regolamento più importanti pronte per chiarire ogni dubbio all' occorrenza. In realtà ho avuto parecchie sorprese e la questione non è affatto semplice come me la ero immaginata. Tanto da stravolgere il progetto iniziale in uno spunto di riflesione.

Procediamo con ordine, gli Art 66 e 68 sono rivolti ai pugili, ve li riporto quasi interamente. L'art 66. in buona sostanza dice come si deve comportare il pugile sul ring, mentre l'Art.68 ci dice quali sono le scorrettezze.

Art. 66 – Contegno e comportamento verso l’arbitro durante il match
1. Il pugile è tenuto al massimo rispetto verso il Commissario di Riunione, l’arbitro e tutti gli altri ufficiali di gara.2. Deve astenersi da commenti e discussioni, osservando sempre le regole del più corretto comportamento, anche nei riguardi degli spettatori.3. Durante lo svolgimento delle riprese deve osservare il silenzio più assoluto, essendogli solo consentito, ove intenda desistere dal combattimento, di pronunciare la parola «abbandono» e durante gli intervalli conferire a bassa voce con i secondi. Per nessuna ragione può interpellare l’arbitro. Deve eseguire con prontezza gli ordini impartiti dallo stesso e ascoltare le sue osservazioni.4. Deve avere contegno cavalleresco nei confronti dell’avversario e dei suoi secondi, astenendosi da qualsiasi gesto o parola che possano comunque apparire irriguardosi.5. Invitato dall’arbitro, immediatamente prima dell’inizio dell’incontro e subito dopo la proclamazione del verdetto, deve stringere la mano all’avversario.
6. Il pugile ha la facoltà di abbandonare l’incontro nel caso in cui non sia in grado di continuare, a meno che l’arbitro non lo stia contando.
7. Per manifestare tale volontà, deve:a) alzare il braccio e desistere dalla gara;b) pronunciare chiaramente la parola «abbandono»;c) voltare le spalle all’avversario e dirigersi verso il proprio angolo;d) non riprendere l’incontro, al suono del gong, dopo l’intervallo.8. Quando un pugile viene contato, l’avversario deve immediatamente raggiungere l’angolo neutro indicato dall’arbitro e restarci fino all’eventuale ordine di «boxe».9. I pugili devono presentarsi sul quadrato in perfetta tenuta di gara e con il corpo ben deterso. È vietata, anche negli intervalli, l’applicazione di sostanze oleose o simili che possano, comunque, disturbare o danneggiare l’avversario. È consentito, a discrezione dell’arbitro, l’utilizzo di una moderata quantità di vasellina sul corpo e sul volto del pugile.
10. I pugili debbono calzare i guanti


Passiamo ora alle scorrettezze, sono suddivise in colpi proibiti, falli, e falli e colpi proibiti insieme. 

Art. 68 – Scorrettezze
1. Colpi proibiti. È vietato, e costituisce colpo proibito:
a) colpire con il palmo, con il polso, con il taglio della mano;b) colpire con la testa, con la spalla, con l’avambraccio, con il gomito;c) portare colpi, facendo prima compiere al corpo un giro su se stesso;d) colpire di manrovescio (dorso della mano);e) colpire di striscio e danneggiare comunque l’avversario;f) colpire l’avversario a «terra» o «considerato a terra» dall’arbitro;g) colpire al di sotto della cintura, alla nuca, alle spalle e alle reni.

4. Falli. È vietato e costituisce fallo:
a) tenere, e cioè: avvincere o stringere l’avversario, trattenerlo, trattenergli le braccia o il pugno, lottare, «legare»; passare il braccio sotto quello dell’avversario e, comunque, ostacolarne l’azione;
b) spingere, e cioè: dare comunque spinte all’avversario, spingergli indietro la testa con la mano, con l’avambraccio, col gomito, gravargli sopra con il peso del proprio corpo;c) adottare una condotta di gara pericolosa o sleale come: portare la testa in avanti in modo che l’avversario possa esserne danneggiato; schivare con la testa in avanti abbassandosi al di sotto della cintura dell’avversario; mettergli la testa, nei corpo a corpo, sotto il mento o il viso; mettergli le mani sul viso; pestare il piede dell’avversario; fare sgambetti;d) utilizzare indebitamente le corde, abbandonarsi volontariamente su di esse col peso del proprio corpo, servirsene per prendere slancio, appoggiarvi la mano o il braccio;e) cercare di trarre in inganno l’arbitro, simulando situazioni non corrispondenti all’accaduto;f) adottare una condotta di gara non agonistica, come: volgere le spalle all’avversario, persistere nella difesa passiva; assumere atteggiamento offensivo e irriguardoso nei confronti dell’avversario;g) non ottemperare prontamente agli ordini dell’arbitro.

6. Falli e colpi proibiti insieme. È vietato e costituisce fallo e colpo proibito insieme:
a) tenere l’avversario e colpirlo;b) spingere l’avversario e colpirlo;c) prendere lo slancio dalle corde, tenere una mano sulle corde e poi colpire;d) tenere la mano sul viso dell’avversario e colpire;
e) non ottemperare agli ordini «break», «stop», «time» e colpire; non attenersi al segnale del gong che indica la fine della ripresa e colpire.

f) La gravità del colpo proibito e del fallo è in relazione:
• all’entità del danno effettivamente causato all’avversario o del pericolo corso;
• all’intenzionalità di nuocere all’avversario o di trarre in inganno l’arbitro.

Passiamo ora ai poteri dell' arbitro, vi ripropongo solo le parti del "comma 1" che ho ritenuto più interessanti e che allo stesso tempo in molti casi rendono ridondanti se non del tutto inutili altre, vi ripropongo quindi  la a) e la h). 

Art. 80 – Poteri dell’arbitro
1. L’arbitro ha il potere di:
a) porre fine all’incontro ogni qualvolta ritenga che uno dei due pugili si trovi in stato di evidente inferiorità fisica o tecnica e non lo ritenga in grado di continuare l’incontro;

h) interpretare il Regolamento per quanto esso è applicabile o rilevante alla gara in corso o decidere e prendere misure per qualsiasi circostanza della gara, che non vi sia contemplata.

Quindi all' arbitro non solo è concessa la libertà di interpretare il regolamento come più lo ritiene opportuno, e come vedremo il regolamento lascia ampissima libertà di interpretazione, ma può decretare sconfitto un pugile a sua insindacabile opinione.
Discorso che vale anche per il conteggio. 

Art. 83 – Il conteggio
3. L’arbitro, ogni qualvolta ritenga un pugile nelle condizioni di «considerato a terra» e «a terra» (anche quando il pugile non si difende ed è seduto sulle corde), deve interrompere l’incontro iniziando simultaneamente a contare (one, two, ……)

Queste le sanzioni previste per le irregolarità:

Art. 82 – Sanzioni durante l’incontro

1. Ammonizione:
a) L’ammonizione è un rimprovero verbale con invito a non commettere altre infrazioni
b) L’arbitro per procedere all’ammonizione, interrompe l’incontro («stop») e, indicando chiaramente il pugile resosi colpevole, deve evidenziare l’irregolarità commessa con la prescritta mimica.
39
2. Richiamo ufficiale:
a) Il richiamo ufficiale ha lo scopo di penalizzare di un punto quel pugile che, per reiterate o gravi infrazioni, determini questa sanzione.
b) L’arbitro per procedere al richiamo ufficiale, interrompe l’incontro («stop») e, indicando chiaramente il pugile colpevole, evidenzia l’irregolarità commessa con la prescritta mimica e rende edotti i giudici di tale decisione, con un gesto appropriato della mano
.

Insomma, l'arbitro può optare per un' ammonizione bonaria o per un richiamo ufficiale, a sua discrezione. Non solo, il regolamento non mette in relazione i famosi Art.66 e Art.68 con le sanzioni, quindi non troviamo scritto da nessuna parte se a una testata volontaria corrisponde un richiamo ufficiale e a una spinta uno bonario. Gli unici vaghi parametri li troviamo nell' Art.68, f) sono l’entità del danno e l' intenzionalità, ma chi li valuta? e una volta stabiliti l'entità del danno e l'intenzionalità, qual' è la sanzione? L' arbitro, sempre lui, decide cosa è grave o cosa non lo è, decide lui cosa sanzionare e come sanzionare,  sempre a sua discrezione.

Stranamente tra le sanzioni non troviamo la squalifica, che compare però tra i verdetti. L' Art.86 ci spiega i casi in cui l' arbitro può procedere per la squalifica. Vi riporto il punto b) che ho ritenuto il più interessante.

Art. 86 - I verdetti
2. L’arbitro ha il potere di squalificare uno dei pugili nei seguenti casi:
....
b) quando il pugile, precedentemente richiamato o no, si è reso intenzionalmente colpevole di colpi proibiti o di falli di gravità tale da giustificare la sua esclusione dalla gara;

Innanzitutto la premessa del comma 2 è che l' arbitro ha il potere, non il dovere di squalificare... Per l'ennesima volta il tutto è a sua discrezione.  Il punto b invece ci dice che l' arbitro, anche senza aver richiamato, può squalificare un pugile per colpi proibiti e falli gravi. Ma non essendoci nel regolamento alcuna spiegazione su quali sono le scorrettezze gravi tutto ricade su di lui, nuovamente.

Conclusioni personali
Le conclusioni a cui sono giunto è che il regolamento non è affatto esaustivo. Spesso ci si è nascosti dietro la frase "il regolamento parla chiaro" per accusare l' inefficienza degli arbitri. Purtroppo il regolamento non parla affatto chiaro. Da una parte ci sono una lunghissima serie di infrazioni e irregolarità, dall' altra le sanzioni. In mezzo il nulla. E' tutto lasciato al buon senso dell' arbitro. A un' infrazione non corrisponde una sanzione. Non c'è alcuna distinzione o orientamento sulla gravità dei comportamenti del pugile. Tra i colpi proibiti vengono messi assieme un colpo di striscio o una testata volontaria. Nei falli sono accumunati il semplice legare o il protrarre il capo in avanti cercando di ferire il rivale. Nei colpi proibiti e falli assieme, troviamo il tenere e colpire l' avversario e l' appoggiare una mano alle corde e colpire, messi alla stessa stregua. L' arbitro a sua discrezione può sorvolare, ammonire, richiamare ufficialmente o addirittura squalificare. L' arbitro ha anche facoltà di contare in piedi un pugile o addirittura decretare il kot immediato senza avere la minima procedura da seguire. Francamente non sono al corrente di come siano i regolamenti nelle altre nazioni, è ovvio che con presupposti simili ai nostri ovunque si genera confusione, parzialità e spazio per la malafede. L' arbitro deve avere un regolamento chiaro da far applicare, alle varie scorrettezze devono corrispondere delle sanzioni precise. Per fare un paragone calcistico, dopo 2 ammonizioni l' arbitro non ha facoltà di espellere, lo deve fare e basta. Il fuorigioco non è a sua discrezione. Fallo da dietro, fallo da ultimo uomo sono tutti puniti dal regolamento in maniera specifica. Nella boxe Italiana (forse non solo) la discrezionalità dell' arbitro invece supera di gran lunga ogni tipo di aspettativa, rendendolo praticamente padrone di operare qualsiasi tipi di scelta e di rimanere impunito, regolamento alla mano.


Le parti scritte in azzurro sono tratte dal regolamento settore professionisti disponibile su www.fpi.it
Vignetta tratta da futebolcinco.files.wordpress

0 Commenti
Leggi tutto...

I livelli e valori dei pugili. Scala internazionale e italiana.

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONONON / 115
Scritto da La Redazione
martedì, 05 giugno 2012

 

Prendendo spunto dalle varie discussioni fra appassionati in rete e non solo, questa volta vogliamo affrontare il tema del livello dei pugili. Esistono delle "definizioni" in gergo per definire il valore assoluto di un pugile indipendentemente dal suo stile di combattimento. Qui cercheremo di elencarli e "classificarli" con la più probabile approssimazione, senza per questo ritenere la nostra disamina del tutto esaustiva sul tema. Bisogna precisare che, a torto o a ragione, queste definizioni vengono attribuite a scale di valori diverse in base al "movimento" di riferimento.

 

Se parliamo di "pugilato italiano", è giusto utilizzare queste definizioni abbassando il tiro? E' giusto diminuire le pretese visto che il movimento italiano non è all'apice della boxe mondiale e internazionale?

 

3 Commenti
Leggi tutto...

Gli stili nella boxe, carta forbice e sasso

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONONON / 24
Scritto da La Redazione
lunedì, 05 marzo 2012

Affrontiamo un tema decisamente interessante riguardo agli stili di combattimento nel pugilato.  Ai più assidui appassionati sarà certamente capitato di notare che tra certi gruppi di pugili si finisce per rivedere gli esempi della "morra cinese", ovvero la carta batte il sasso ma non la forbice e così via. A beneficio anche di un qualsiasi neofita l'esempio più classico lo possiamo fare tramite 3 pesi massimi del periodo d'oro della boxe mondiale. Muhammad Ali, Joe Frazier e George Foreman. Un dato di fatto è che mentre per Foreman battere Frazier fosse decisamente facile questo non lo era affatto per Ali, ma proprio questultimo si dimostrò indigesto a Big George sovvertendo ogni pronostico. Al di là del fascino di queste sfide fra 3 grandissimi campioni, la risposta a tutto questo stà proprio negli stili di combattimento. Pensando a questi pugili come a carta, forbice e sasso và detto che di certo Ali era una carta di qualità eccelsa.

0 Commenti
Leggi tutto...

I prossimi appuntamenti Italiani di Marzo

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONOFFOFFOFFOFF / 2
Scritto da La Redazione
martedì, 28 febbraio 2012

Continuiamo con la nostra piccola rubrica a fare il punto della situazione delle riunioni pugilistiche che vengono organizzate nel nostro "bel Paese". Come sappiamo la boxe italiana, specie quella professionistica, attraversa un momento per niente facile. Tuttavia marzo sarà un mese piuttosto interessante per le nostre latitudini.

0 Commenti
Leggi tutto...

I verdetti nella boxe

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONOFFOFF / 10
Scritto da La Redazione
lunedì, 20 febbraio 2012

Ecco un'altra utility per conoscere meglio le tipologie di verdetto che si usano nella boxe. Dopo l'articolo sulle categorie di peso che trovate QUI proviamo a realizzare una panoramica sui verdetti. Trattasi di materia piuttosto complicata che per brevità non possiamo affrontare nel suo complesso quindi questa guida non sarà di certo esaustiva in tal senso ma si pone il solo obbiettivo di essere piuttosto "orientativa". Di fatto, specie nel caso di match che finiscono ai punti, le varie modalità di assegnazione della vittoria o del pareggio risultano troppo cervellotiche per il semplice appassionato. Proviamo quindi a fare un pò di chiarezza:

0 Commenti
Leggi tutto...

Due pesi, due misure. Elenco categorie di peso.

PDF Email
Valutazione dell'utente: ONONONONOFF / 17
Scritto da La Redazione
domenica, 12 febbraio 2012


Ecco una "utility" per i meno esperti nel districarsi fra le categorie di peso del mondo della boxe professionistica. Quando la "noble art" è nata o per meglio dire è stata "regolamentata" sotto la spinta del marchese di Quensberry ( John Sholto Douglas ) nel 1865 nacquero le categorie di peso. Agli albori erano solo 3 categorie: leggeri, medi e massimi. Oggi ne abbiamo ben 17 ( troppe!!!) ma il punto è tradurle bene dall'inglese all'italiano non solo per questioni di convenzione ma anche perchè all'epoca gli inglesi utilizzavano misure poco note al resto del globo; e questo accade ancora oggi. Nonostante da più di 30 anni la comunità scientifica mondiale sia passata al Sistema Internazionale di misura che prevede il grammo come unità di misura del peso, e quindi il suo multiplo Kilogrammo per il peso delle persone, le categorie di peso pugilistiche sono ancora definite in libbre. La libbra che ai tempi di Carlo Magno indicava una moneta è detta in inghilterra POUND. Questo solo per comprendere il termine "pound for pound" abbreviato spesso P4P che indica match e confronti fra pugili a prescindere dal POUND... ovvero a prescindere dal peso.

In altre parole una libbra oggi equivale a 453,6 grammi e di seguito riportiamo i nomi e le categorie di peso in inglese e in italiano.





0 Commenti
Leggi tutto...
<< Inizia < Precedente 1 2 3 4 5 6 7 8 Successivo > Fine >>
Risultati 67 - 77 su 79

Menu Principale

Home Ricerca Entrata WEB TV

Accesso Utente





Non hai ancora un Profilo? Crea Profilo

 

domenica, 21 gennaio 2018
Valid XHTML 1.0 Transitional!CSS Valido!