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80: William "Caveman" Lee vs John LoCicero (VIDEO)

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Contributo di Daniele Sepe
sabato, 10 maggio 2014




BIOGRAFIE

William "Caveman" Lee (27 settembre 1956, Detroit, USA) è un ex peso medio statunitense, uno dei pugili della leggendaria Kronk Gym di Detroit e compagno di palestra del grande Thomas "Hitman" Hearns.
Inizia la carriera nel 1976, sconfiggendo lo sconosciuto connazionale Wallace Smith per KO al primo round, per arrivare nell'81 a combattere l'incontro che gli regalerà l'immortalità, ovvero quello contro l'italo-americano John LoCicero di cui parleremo in questa puntata. Non vincerà mai una cintura mondiale, anche se otterrà comunque una chance per titolo nel marzo dell'82, sostituendo con sole due settimane di preavviso il suo compagno di palestra Mickey Goodwin infortunatosi in procinto di affrontare per il titolo WBC e WBA dei pesi medi il "Meraviglioso" Marvin Hagler. Ma Hagler non gli darà scampo, distruggendolo in poco più di un minuto nell'incontro che metterà la parola fine alla sua carriera ad alto livello, complice anche il fatto che quella stessa sera verrà trovato positivo all'antidoping.
Tornerà sul ring nell'86 e si ritirerà agli inizi dell'88, subito dopo la sconfitta per KO3 subita sul ring del Palazzo Dello Sport di Genoa per mano l'ugandese residente in Italia Yawe Davis, chiudendo con un record di 23 vittorie, di cui 22 per KO, e 4 sconfitte.
Terminata l'attività verrà più volte arrestato per rapina a causa della sua dipendenza dalla cocaina, fino a quando nel 2008 non ha trovato lavoro come autodemolitore. Curioso il fatto che il suo soprannome, Caveman (Uomo delle caverne), gli venne dato per vie delle lunghe basette che era solito portare agli inizi degli anni '70.



John LoCicero (22 gennaio 1956, New York, USA) è un ex pugile statunitense di origini italiane, famoso per il suo incredibile incontro combattuto contro William"Caveman" Lee di cui parleremo in questa puntata.
Inizia la carriera nel 1976, sconfiggendo ai punti in 4 riprese in concittadino Joe Grady, collezionando tre vittorie consecutive prima di perdere ai punti contro l'americano Kenny Bristol. Dopo una lunga serie di vittorie, alternata da qualche sconfitta, LoCicero viene battuto nel febbraio del 1980  per TKO10 dal veterano messicano Macos Geraldo, che in carriera incrocerà i guantoni con gente del calibro di Hagler, Nunn, Leonard ed Hearns.
Ci sarà poi nell'81 il match contro Lee, che lo farà entrare nella storia del pugilato, e quindi il ritiro definitivo dalle scene nell'82 con il record di 18 vittorie e 9 sconfitte.

 


 

IL MATCH

Giovedì 9 Giugno 1981, Twenty Grand Showroom, Detroit, USA

In diretta sul famoso canale ESPN, Il 25enne William "Caveman" Lee affronta il poco conosciuto italo-americano di New York John LoCicero, in un incontro sulla carta di routine in attesa di una chance mondiale difficile da ottenere vista l'enorme quantità di campionissimi che in quel periodo militano nella categoria dei pesi medi.
Il match avrebbe dovuto svolgersi il mese precedente ma venne posticipato di alcune settimane, un ritardo che contribuì in maniera determinante a rendere questo incontro uno più incredibili della storia del pugilato. Lee sottovalutò l'avversario, come in seguito da lui stesso dichiarato, smettendo praticamente di allenarsi ed arrivando all'incontro che si svolse in piena estate, al chiuso e senza aria condizionata, con una condizione non ottimale, sottovalutando la voglia e la determinazione di LoCicero alla sua prima grande occasione in carriera.
Non aggiungiamo altro per non rovinarvi la sorpresa, ma vi riportiamo le parole del grande analista Al Bernstein che ha dichiarato che l'ultimo round, il 5°, eletto "Round of the Year" dalla rivista "The Ring" per l'anno '81, è stato uno dei più emozionanti a cui abbia assistito nella sua lunga attività a bordoring.
Siamo completamente d'accordo con lui,  e siamo orgogliosi di riportare in vita queste 5 riprese tra le più folli mai combattute, per rendere omaggio a questi due ragazzi che nonostante non abbiano mai conquistato una cintura sono riusciti a ritagliarsi uno spazio nella storia del nostro sport, regalandoci un gioiello che non può e non deve essere dimenticato da tutti gli amanti della nobile arte.
Feroce, pazzo, esaltante, questi sono gli unici aggettivi che ci vengono in mente per descrivere questo incontro. Mettetevi l'elmetto e fate partire il video, siamo convinti che non ve ne pentirete!



 

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lunedì, 23 ottobre 2017
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