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Intervista a Emanuele “Sioux” Blandamura, sfidante al titolo europeo dei pesi medi

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Contributo di Andrea Rosellini
sabato, 05 luglio 2014

Il 26 luglio alla Phones 4u Arena di Manchester nel sottoclou di Dereck Chisora vs Tyson Fury II, si contenderanno il vacante titolo europeo dei pesi medi il nostro Emanuele “Sioux” Blandamura (22-0, 5 KO) e l’inglese Billy Joe “Superb” Saunders (19-0, 10 KO).
 

Blandamura, 34 anni, è salito agli onori delle cronache internazionali per aver sconfitto lo scorso 25 gennaio l’austriaco Marcos Nader, campione UE delle 160 libbre, aggiungendo tale cintura alla sua bacheca, che vantava già una WBC del Mediterraneo e un titolo internazionale per lo stesso ente. E’ descritto perfettamente da una frase del suo allenatore, detta all’angolo tra l’8 e il 9 round nel suo match contro Nader: “Lui [Nader] ha bisogno di pause. Questi sono i tuoi round! E lo sai il perché? Perché tu sai menare in serie e in velocità, lui no, lui tira solo le “bombe”, quindi lui è stanco e le “bombe” non le può tirare, e invece tu, anche quelle azioni che fai, incessanti, gli rompi il c****, lo sfiati!”



Saunders, 24 anni, olimpionico a Pechino 2008, è l’attuale campione del Commonwealth dei pesi medi, titolo che vinse due anni fa e a cui poco dopo ha aggiunto anche il titolo inglese. Pugile mancino, è dotato di discreta potenza, anche se non proprio fulminante, buona velocità e discreto comparto tecnico. Le sue vittorie più notevoli sono il TKO1 su Tony Hill, che gli valse la conquista del titolo del Commonwealth, e il TKO2 su Jarrod Fletcher, attuale cosfidante mondiale al WBA di categoria. Non rientra invece in questa categoria il suo ultimo match, combattuto lo scorso 21 settembre contro John Ryder, anch’egli mancino e dalle caratteristiche tecniche e fisiche molto simili a lui, con cui vinse di pochissimo ai punti dopo 12 round.









Abbiamo voluto intervistare il nostro connazionale in vista di questo importate incontro:

Ciao Emanuele! Come procede la preparazione? Sei già in peso?

La preparazione va molto bene, e ho quasi raggiunto il peso.

Per questo match hai potuto essere un vero pugile professionista o hai dovuto lavorare?
Ho continuato a lavorare ma questa volta ho avuto più tempo da dedicare al lavoro in palestra e al riposo.

Che cosa pensi del tuo avversario, Billy Joe Saunders?
È un buon pugile, ma per me è un avversario come un'altro. Salirò sul ring per dare il 110% e per vincere naturalmente. Sia chiaro, rispetto e stimo molto Saunders e non lo sottovaluto, ma è semplicemente il mio prossimo avversario.

La riunione in cui combatterai conta ben 17 incontri, di cui 5 titolati, in un signor impianto come la Phones 4u arena di Manchester. Pensi che l'ambiente ti influenzerà?
Guarda, molti dei dati che mi hai detto non li conoscevo neanche. Ripeto, io vado la per combattere e per vincere. Il ring è la mia casa, e quello che c'è attorno non lo considerò neanche.

Saunders, rispetto al tuo ultimo avversario, Marcos Nader, è un pugile completamente diverso. Hai cambiato qualcosa nella tua preparazione?
Si, ma non troppo. Saunders è un guardia destra, e la mia tattica dovrà tenere conto di ciò. Il mio caricatore è grande, ma lo sto ampliando.

Cambiamo prospettiva. E se invece tu fossi Saunders, cosa faresti per battere Blandamura?
Lo inviterei a cena [ndr. Ride]


Sul ring a chi ti ispiri?

A Sugar Ray Leonard.

E nella vita invece?
A Ernest Hemingway e ai suoi racconti, come ad esempio "Il vecchio e il mare”.

Nel tempo libero, quando non ti alleni o non lavori, cosa ti piace fare?
Nulla di strano: passeggiare, leggere, vedermi con gli amici.

 

Grazie Emanuele! Io e tutto lo staff di Boxenews ti facciamo un grosso in bocca al lupo per il tuo incontro! C’è ancora qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?
Sì, due cose. La prima è per i tifosi italiani. Ragazzi, stiamo dimostrando che non ci mancano i talenti e i grandi pugili, Come Marsili, Bundu, Boschiero, Spada, Della Rosa Di Silvio, Dieli e nonostante la terribile situazione economica del pugilato italiano, noi ci siamo, ma c'è bisogno di tutti per rialzarci.

La seconda è che vorrei ringraziare tutte le persone che mi stanno vicine, come la mia famiglia, i miei maestri D’Elia, Agnuzzi e Macrì, il mio mental coach Patrizio Zepponi, il fisioterapista Zappitelli, il dottor Carmine Orlandi, i miei sponsor e il mio manager Cherchi.





(foto prese da 2out.it e dailystar.co.uk)

 

 

 

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