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Larghetti che coraggio! Huck vince ma il nostro pugile ha combattuto da Campione (VIDEO)

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Contributo di Daniele Sepe
domenica, 31 agosto 2014


Splendida, coraggiosa, commovente. É davvero difficile trovare le parole giuste per descrivere la prestazione del nostro Mirko Larghetti (21-0-1, 13 KO), che pochi minuti fa, sul ring del Gerry Weber Stadium ad Halle, in Germania, si è reso protagonista di una performance d'altri tempi contro il campione mondiale dei pesi cruiser WBO Marco Huck (38-2-1, 26 KO), nel tentativo di di strappargli dalle mani quel titolo iridato che ormai da parecchi anni non viene vinto da uno dei nostri ragazzi.


Non c'è stato il lieto fine, purtroppo, e la vittoria è andato al pugile di Sauerland coi punteggi di 116-112, 116-112 e 118-110, ma quanto visto sul quadrato non può che riempire d'orgoglio tutti gli appassionati di boxe "made in Italy", che in diretta sulle frequenze di SPORTITALIA, hanno potuto godere di uno spettacolo entusiasmante grazie ad un toro con il cuore di un leone, che da Frontino, nelle Marche, è arrivato fino in Germania per combattere come un gladiatore e dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno, che il pugilato italiano è ancora in grado di regalare al pubblico serate da pelle d'oca.
É stata una prova immensa quella del nostro portacolori, alla faccia di chi lo considerava spacciato, che è riuscito nell'impresa di rovinare parzialmente la festa al bamboccione serbo ma tedesco di adozione, il quale aveva dichiarato di voleva fare di lui "spaghetti" e che invece è dovuto ricorrere alle solite scorrettezze per venire a capo di una situazione che alla fine del decimo round si stava facendo oltremodo complicata.

Nei primi round Larghetti ha cercato di ammorbidire l'avversario soprattutto con il sinistro al fegato portato sotto il diretto destro, sulla carta l'arma migliore di Huck, un lavoro di precisione che ha avuto come risultato il limitare di molto le famose serie di rimessa del pugile allenato da Ulli Wegner. Il nostro ha dovuto pagare una tassa in termini di colpi ricevuti, chiaramente, colpi che grazie ad un buon movimento del tronco non sono mai arrivati a segno in maniera definitiva.
La tattica dell'italiano si è rivelata efficace, e dal sesto round fino al decimo è sembrata dare i suoi frutti, con il nostro campione che più di una volta è riuscito nell'impresa di mettere a segno dei destri puliti che hanno scosso lo slavo e che non sono stati doppiati soprattutto a causa del suo ostruzionismo, che l'arbitro Jack Reiss naturalmente si è ben guardato dal sanzionare.
Un Huck alla "Materazzi", gomiti alti e mobilità ridotta, che all'inizio dell'undicesimo round era avanti di un'incollatura ed in apparente debito d'ossigeno. Ma la fatica unita alla potenza dell'avversario hanno purtroppo avuto il sopravvento sul coraggioso Larghetti, e gli ultimi due round sono stati tanto duri quanto drammatici, una lenta discesa all'inferno conclusasi con un giallo allo scadere dell'ultima campana, quando il nostro, chiuso all'angolo in balia dell'avversario, andava malamente al tappeto privo di energie. Nessun KO, per fortuna, visto che il match si era già concluso da pochissimi istanti, ma solo un grande spavento ed una decisione unanime che permette al serbo di eguagliare il record di 13 difese consecutive del titolo di categoria detenuto dall'inglese Johnny Nelson, anche lui presente all'evento.

Complimenti quindi a Larghetti, è stato un onore tifare per lui in questa serata ed un privilegio poter scrivere questa recensione. Ha dimostrato di essere un pugile di qualità, coraggioso ai limiti dell'incoscienza e mentalmente solido. Era stato dipinto da molti "esperti" come un condannato a morte, ed invece ha sfoderato una prova commovente che rimarrà negli annali come una delle prestazioni migliori di un italiano all'estero di questi ultimi anni ad un mese di distanza da quell'altra meraviglia firmata Leonard Bundu. Il nostro movimento ha perso una cintura ma ha guadagnato un campione vero, davanti al quale ci leviamo il cappello estendendo i complimenti al manager Cherchi ed al maestro Massai, anche loro protagonisti di questa bellissima pagina di pugilato tricolore.
Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta, e questa sera Mirko Larghetti ha dimosrato a tutti quelli che hanno visto l'incontro quanto può essere grande il cuore di un pugile. Semplicemente IMMENSO!


VIDEO DEL MATCH
 


VIDEO DEL MATCH (HD VERSION)
 

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