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Tyson Fury cambia la storia dei massimi: Wladimir Klitschko sconfitto ai punti!

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Scritto da Mario Salomone
domenica, 29 novembre 2015

Pochi minuti fa, presso la ESPRIT Arena di Dusseldorf, in Germania, si è concluso con un upset clamoroso il match valido per il titolo mondiale dei pesi massimi riconosciuto dalle sigle WBA, IBF e WBO (oltre che dalla federazione minore IBO) tra il campione di lungo corso Wladimir "Dr Steelhammer" Klitschko (64-4-0, 53 KO) e lo sfidante inglese Tyson Fury (25-0-0, 18 KO). Fury ha stravolto ogni pronostico vincendo il match ai punti in maniera meritatissima con i seguenti cartellini ufficiali: 116 a 111 e due volte 115 a 112, tutti in favore dell'istrionico pugile britannico.

 

 

Doveva essere la diciannovesima difesa consecutiva dello scettro della categoria regina per Wladimir Klitschko, unanimamente considerato il superfavorito di un match che avrebbe dovuto lanciarlo verso l'ambito trguardo della riunificazione totale delle cinture ed invece si è trattato di una clamorosa svolta epocale che ha consegnato nelle mani del gigantesco Tyson Fury i titoli tanto a lungo posseduti dall'ormai ex campione.

 

Il match si è aperto su ritmi piuttosto lenti con Klitschko subito padrone del centro del ring e Fury intento a girargli intorno provocandolo con la guardia bassa. Proprio questa prima fase del combattimento è stata probabilmente la più difficile da valutare per i giudici in virtù della pochissima attività concreta dei due pugili. Primo e terzo round in particolare sono stati caratterizzati dal nulla cosmico (appena tre pugni totali messi a segno nell'intera terza ripresa !!) e potrebbero essere assegnati all'ucraino unicamente in virtù della sua maggiore aggressività, mentre il secondo ha visto una lieve prevalenza dello sfidante.

 

A partire dal quarto round tuttavia Fury ha iniziato a salire di tono accompagnando i continui spostamenti laterali con fendenti improvvisi scagliati da angolazioni poco prevedibili che tenevano il campione in apprensione. Uno di questi colpi ha anche segnato visibilmente Klitschko in corrispondenza dello zigomo sinistro, a testimonianza del buon lavoro dell'inglese. Nella fase centrale dunque il campione ha pagato il proprio workrate bassissimo, probbilmente dovuto anche all'incessante mobilità del rivale, bravissimo a non concedere mai bersaglio fisso.

 

Proprio quando sembrava si intravedessero segnali di risveglio da parte di Klitschko, che nel corso dell'ottavo round ha azionato il jab con maggior profitto e nel nono ha piazzato finalmente due bei destri a segno, un gancio sinistro di Fury, giunto in circostanze un po' dubbie mentre Wlad sembrava aspettarsi un intervento arbitrale, ha scosso pesantemente il campione costringendolo alle corde.

 

Forse proprio a causa del pericolo corso Klitschko è tornato al proprio atteggiamento eccessivamente rinunciatario e prudente dando a Fury la possibilità di impressionare i giudici nell'arco della fase conclusiva. L'undicesimo round in particolare ha visto lo sfidante piazzare alcuni ganci sinistri di grande impatto salvo poi farsi penalizzare ufficialmente in maniera ingenua per via dell'ennesimo colpo alla nuca.

 

L'ultima ripresa è stata l'unica davvero dominata da Klitschko che dopo aver iniziato in salita anche l'ultimo round ha trovato nella disperazione la forza per spingere il piede sull'acceleratore mettendo a segno numerosi colpi precisi ben digeriti tuttavia dall'avversario. Troppo poco per capovolgere le sorti di un match ormai segnato e destinato ad essere ricordato a lungo, non tanto per lo spettacolo offerto (per la verità non eccezionale) quanto per la sua importanza e per il clamore connesso all'esito sorprendente.

 

Personalmente alla fine del combattimento avevo 115 a 112 in favore di Tyson Fury, proprio come due dei tre giudici e ritengo dunque il verdetto sacrosanto e la vittoria dell'inglese meritatissima. Il nuovo campione del mondo è apparso visibilmente commosso durante l'intervista di rito ed ha poi sorpreso nuovamente tutti afferrando il microfono e cantando, con ottima intonazione, "I don't want to miss a thing" degli Aerosmith.

 

A questo punto l'intero mondo pugilistico, fin da domani, inizierà ad attendere con trepidazione la rivincita prevista nel contratto. Di tempo per analizzare ciò che potrebbe verificarsi in un secondo confronto ce n'è tuttavia tanto: ora come ora è più opportuno fare a Tyson Fury i doverosi complimenti per la straordinaria vittoria e la meritata consacrazione.


Foto tratte da:

www.dailymail.co.uk

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