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MUHAMMAD ALI - Parte III: L'inizio del regno, il match capolavoro, "what's my name?"

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Peggiore Il migliore 
Scritto da Mario Salomone
martedì, 07 giugno 2016

Scalzato dal tetto del mondo il temibile Sonny Liston, iniziò per Ali un periodo d'oro seppur di breve durata che lo vide difendere la cintura otto volte in un anno e mezzo mettendo in mostra una boxe mai vista prima a certi livelli: movimenti danzanti, combinazioni lampo, schivate millimetriche, tanto da apparire pressoché imbattibile agli occhi degli appasionati del tempo.

 

La prima vittima di questo pugile-ballerino dalle mille provocazioni fu l'ex campione Floyd Patterson, che dopo essere stato distrutto due volte in meno di un round da Liston sperava di poter riconquistare la cintura contro un avversario meno potente e quindi forse meno adatto a mettere a nudo i suoi limiti di tenuta. Il pre-match fu naturalmente movimentato. Patterson, che secondo Ali era "spaventato come un coniglio", affermò che un mussulmano nero campione del mondo dei pesi massimi fosse una disgrazia per l'America e per lo sport. The Greatest naturalmente non si astenne dal replicare affibbiando al rivale l'appellativo di "Zio Tom", che in seguito riserverà a tutti i pugili di colore che a suo dire si lasciavano usare dai bianchi voltando le spalle alla propria razza. Il match fu assolutamente a senso unico con Patterson, già sofferente per un problema alla schiena, che non riuscì mai ad arginare lo strapotere del rivale fino all'inevitabile stop dell'arbitro Harry Krause che in seguitò dichiarò di aver interrotto l'incontro quando iniziò a provare dolore lui stesso per quanto Patterson stesse subendo. Molti, tra cui una parte del pubblicò che manifestò la sua disapprovazione fischiando, ritennero che Ali abbia mancato di rispetto all'ex campione, umiliandolo volontariamente a lungo. Il grande Joe Louis disse testualmente: "Avrebbe potuto mettere KO Patterson in qualsiasi momento, ma diciamocelo, Clay è egoista e crudele." Ecco il video del match:


 

 

Tra le altre difese che seguirono, nel corso delle quali Ali perfezionò gradualmente il suo stile diventando via via sempre più agile e sicuro di sé, quella che forse più delle altre racchiude tutto il talento sconfinato del campione e che ancora oggi viene largamente utilizzata in tutti i video di highlights per mettere in luce il suo strapotere tecnico, carismatico, fisico ed emozionale fu quella contro Cleveland Williams nel novembre del 1966. In poco meno di tre round, the Greatest danzò ininterrottamente, colpì a piacimento, schivò ogni singola replica e atterrò ripetutamente il rivale fino al caritatevole stop arbitrale. Pe quanto occorrà ammettere che Williams, sottoposto a diverse operazioni nel '64 dopo che un proiettile gli aveva perforato l'intestino, fosse manifestamente in netto declino e non rappresentasse un'opposizione valida, molti ritengono che quello di quella notte fu il miglior Muhammad Ali di sempre, poichè mai lo si vide tanto veloce, tanto preciso, tanto efficace e imprendibile come in quella circostanza. Mike Tyson ha affermato che quello contro Williams sia il suo match preferito di Ali. Ecco le immagini della sfida:


 

 

Un altro match rimasto indelebilmente nella mente di tanti appassionati tra quelli sostenuti da Ali prima dello stop forzato conseguentemente al rifiuto di prender parte alla guerra in Vietnam, fu quello contro Ernie Terrell. Terrell era imbattuto da 5 anni ed era riconosciuto campione del mondo dalla federazione WBA che in seguito agli screzi connessi alla rivincita tra Ali e Liston aveva deciso di rendere vacante il proprio titolo mettendolo in palio tra lo stesso Terrell ed Eddie Machen con il primo che si impose ai punti. L'incontro era dunque a tutti gli effetti una riunificazione del titolo, per quanto tutti concordassero sul fatto che il vero Campione fosse Ali. Non tutti sanno che il match sarebbe dovuto tenersi un anno prima a Chicago, ma che saltò quando per via di una dichiarazione di Ali ritenuta antipatriottica ("Non ho nulla contro i Viet Cong") e per via del suo rifiuto di scusarsi, fu interdetto dalla commissione atletica dello Stato dell'Illinois e gli divenne sempre più difficile ottenere l'autorizzazione per combattere negli Stati Uniti, tanto che i quattro match successivi all'episodio li disputò all'estero. L'incontro, che di per sé fu un dominio incontrastato di Ali senza grossi colpi di scena, è ricordato per via dello scontro verbale che lo precedette, quando Terrell si rifiutò di usare il nuovo nome del Campione continuando a chiamarlo Cassius Clay. Ali promise che lo avrebbe punito duramente e in seguito disse di aver volontariamente fatto durare il match quindici riprese per castigare Terrell il più a lungo possibile. Storica è l'immagine del campione, al termine dell'ottavo round, che urla "What's my name?" all'indirizzo del surclassato sfidante. Di seguito il video del combattimento:




CONTINUA... 


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PARTE II

PARTE IV
PARTE V

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