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95 anni dal primo match "milionario": Jack Dempsey vs Georges Carpentier

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Peggiore Il migliore 
Scritto da Mario Salomone
sabato, 02 luglio 2016

Il 2 luglio del 1921, esattamente 95 anni fa, per la prima volta nella storia un incontro di pugilato generò un incasso superiore al milione di dollari. Si trattò del titolo mondiale dei pesi massimi messo in palio dal campione americano Jack Dempsey, noto come "Il Massacratore di Manassa" contro lo sfidante francese Georges Carpentier soprannominato "L'uomo orchidea".

 

Jack Dempsey non avrebbe bisogno di presentazioni. Universalmente riconosciuto come uno dei pesi massimi più forti di tutti i tempi, fu artefice di una piccola rivoluzione nel mondo del pugilato precedentemente caratterizzato da clinch prolungati, colpi singoli e posture tipicamente sbilanciate all'indietro al fine di evitare o attutire i colpi. Dempsey fu tra i primi ad adottare un approccio completamente differente, frutto di un vero e proprio studio scientifico che culminò nella stesura di libri rivolti non soltanto ai pugili ma anche a chiunque volesse migliorare la propria difesa personale. Il busto inarcato in avanti, le combinazioni, i cambi di guardia repentini in avvicinamento, le schivate effettuate in maniera da castigare immediatamente il rivale furono tutte innovazioni che anticiparono gli schemi della boxe moderna. Divenuto campione del mondo due anni prima, quando da super sfavorito della vigilia annichilì il gigantesco Jess Willard in un match brutale (ben sette atterramenti inflitti al campione nel solo primo round), Dempsey, uomo di umili origini, si stava progressivamente abituando alla notorietà e al nuovo tenore di vita tanto che la sua consueta ferocia sul ring parve risentirne. La sua seconda difesa della cintura iridata lo vide infatti faticare più del previsto per domare il picchiatore Bill Brennan, già sconfitto in maniera ben più netta in passato. Alcuni ipotizzarono che Dempsey si stesse facendo distrarre dalle vicissitudini che lo coinvolgevano fuori dal quadrato, prima fra tutte la separazione problematica con la moglie Maxine Cates, una ex prostituta che durante quello che verrà definito "Il processo del secolo" scagliò ogni genere di accusa sul campione, descritto come un ex vagabondo e un frequentatore di bordelli.

 

Se Dempsey incarnava perfettamente la figura del pugile truce e violento strappato alla strada, Carpentier era invece nell'immaginario collettivo l'esatto opposto. Il francese, oggi considerato da alcuni il più forte pugile europeo di tutti i tempi, si contraddistingueva per la sua eleganza, i suoi modi cortesi e l'ineccepibilità dei comportamenti nella vita quotidiana. Gli onori di cui si era coperto durante la prima guerra mondiale che gli fruttarono ben due decorazioni ufficiali, accrebbero ulteriormente il contrasto con il rivale che al contrario non si era unito al suo esercito. Ciò fu ampiamente sfruttato a fini pubblicitari al punto che uno dei titoli che venne dato al combattimento fu "L'eroe contro il cattivo" benché Dempsey fosse stato in realtà prosciolto dall'accusa di diserzione essendo stato regolarmente esentato dalla chiamata alle armi per motivi familiari. Probabilmente se qualcuno avesse detto a Carpentier nel giorno del suo esordio come pugile professionista che un giorno si sarebbe battuto per il titolo mondiale dei pesi massimi l'allora giovanissimo pugile francese gli avrebbe riso in faccia. Era il novembre del 1908 e un Carpentier non ancora quindicenne esordiva da peso piuma! Anno dopo anno avrebbe poi scalato tutte le categorie laureandosi campione europeo dei pesi welter, dei medi, dei mediomassimi e dei massimi oltre a conquistare l'alloro mondiale dei mediomassimi con un perentorio KO inflitto al futuro hall of famer Battling Levinsky. Sovrastato spesso e volentieri dagli avversari sul piano della prestanza fisica Carpentier era solito muoversi incessantemente in modo da non dare bersaglio fisso per poi colpire improvvisamente con violenti fendenti d'incontro.

 

Per l'attesissimo match il promoter Tex Rickard, dopo essersi fatto prestare 200mila dollari, fece costruire un gigantesco stadio nel New Jersey con una capienza di più di 90mila posti. L'opera di costruzione andò avanti per nove settimane ed i biglietti per l'evento furono venduti a prezzi che andavano dai cinque ai cinquanta dollari, a seconda della posizione. Si esaurirono tanto rapidamente che Rickard si pentì di non aver proposto tariffe doppie rispetto a quelle adottate. Gli introiti furono comunque da capogiro: l'incasso complessivo fu di circa 1 milione e 800mila dollari.

 

Il match vide Carpentier, più leggero di sette chili rispetto al campione, rendersi protagonista di uno straordinario inizio: il francese mostrò tutta la sua classe mandando a vuoto le sfuriate del più quotato rivale e rientrando con destri meravigliosi per tempismo e precisione che però venivano incredibilmente digeriti dal Massacratore di Manassa con apparente disinvoltura. Nel corso del secondo round lo sfidante si fratturò il pollice destro portando un colpo e per lui fu l'inizio della fine. La differenza di stazza e forza fisica divenne via via più determinante con il passare dei minuti e Dempsey cominciò ad andare a segno con devastante regolarità, specialmente dalla corta distanza alla quale il francese, dolorante e scoraggiato, ma mai domo, non riusciva più a sottrarsi. Un uno-due devastante fece crollare Carpentier al tappeto nel corso del quarto round; Georges si rialzò con indomito coraggio al nove dell'arbitro ma il nuovo immediato assalto di Dempsey lo rispedì a terra in stato di semincoscienza. Ancora una volta il Massacratore di Manassa aveva trionfato. 

 

Vi proponiamo le immagini dello storico combattimento:

 

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