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Magdaleno sorprende Donaire e diventa campione!

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Peggiore Il migliore 
Scritto da Mario Salomone
domenica, 06 novembre 2016

Ieri notte, presso il Thomas & Mack Center di Las Vegas l'idolo locale Jessie Magdaleno (24-0-0, 17 KO) ha compiuto un'impresa memorabile battendo ai punti il più quotato Nonito "Flash" Donaire (37-4-0, 24 KO) e conquistando così il titolo mondiale WBO dei pesi supergallo. Questi i cartellini finali dei giudici: 118 a 110 e due volte 116 a 112, tutti in favore dello sfidante.

 

I due pugili hanno mostrato in avvio grande rispetto reciproco fronteggiandosi con un certo timore reverenziale e centellinando i colpi per non incorrere in brutte sorprese. Già in queste prime fasi tuttavia si è vista la grande velocità di Magdaleno nell'anticipare il campione con il suo jab e nel sorprenderlo di tanto in tanto con sfuriate improvvise.

 

Donaire si è reso conto di non poter vincere un match di pura scherma e a partire dal terzo round ha adottato una tattica più aggressiva conquistando il centro del ring e mettendo pressione al rivale. Questo tema tattico a cui Magdaleno si è prontamente adeguato preferendo agire di rimessa ha caratterizzato tutta la restante parte del combattimento.

 

Dopo cinque riprese di sotanziale equilibrio nel corso delle quali tuttavia lo sfidante si era fatto leggermente preferire, Magdaleno ha imposto la prima notevole accelerazione durante il sesto round aumentando il proprio workrate e andando a segno ripetutamente con il gancio destro mentre Donaire faticava a trovare la misura e veniva costantemente punito d'incontro. La fase centrale ha visto dunque il campione perdere il filo del discorso e cadere nella trappola del rivale in un crescendo di frustrazione. Il culmine del proprio sforzo offensivo Magdaleno lo ha raggiunto nel nono round quando alcuni colpi violenti hanno scosso nettamente il campione costringendolo a subire un vero e proprio assedio spalle alle corde fino al suono del gong.

 

Proprio quando il match sembrava ormai saldamente nelle mani dello sfidante tuttavia quest'ultimo ha tirato un po' il freno, forse per timore di esaurire le energie anzitempo, consentendo così a Donaire di ristabilirsi e di tentare il tutto per tutto nei cosiddetti championship round.

 

Le ultime due riprese sono state infatti le migliori del filippino che ha aggredito uno stanco Magdaleno mettendo a segno diversi diretti destri di buona fattura ma non è riuscito a trovare la zampata decisiva per dare vita a un clamoroso colpo di scena finale.

 

I cartellini dei giudici sono stati probabilmente un po' troppo larghi, specialmente l'incommentabile 118 a 110, ma la vittoria dello sfidante, seppur di misura, è apparsa meritata nella sostanza. 

 

Donaire resta un pugile in grado di giocarsela con tutti grazie all'esplosività dei suoi colpi ma ha mostrato ancora una volta i propri limiti facendosi disinnescare dall'elusività e dalla sagacia tattica di un sorprendente Magdaleno. Ciò che ha stupito di più della prova del ventiquattrenne di Las Vegas è stata la maturità con cui ha saputo fronteggiare il più esperto campione senza pagare dazio per la sua inesperienza ad alti livelli. Vista la giovane età e i mezzi tecnici esibiti potremmo trovarci di fronte ad un futuro fenomeno. 


Foto tratte da fightnews.com 

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