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Ortiz si impone facilmente su un imbarazzante Scott

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Peggiore Il migliore 
Scritto da Mario Salomone
domenica, 13 novembre 2016

Ieri sera, presso la Salle des Etoiles di Monte Carlo, nel principato di Monaco, il peso massimo cubano Luis "King Kong" Ortiz (26-0-0, 22 KO) ha dominato con facilità il rivale statunitense Malik Scott (38-3-1, 13 KO) imponendosi ai punti dopo 12 riprese tutt'altro che spettacolari. Ortiz ha conquistato in questo modo il titolo intercontinentale WBA precedentemente vacante. Questi i cartellini finali dei giudici: 120 a 105, 120 a 106 e 119 a 106, tutti in favore del cubano.

 

Per almeno cinque riprese Scott è stato protagonista di una prova letteralmente vergognosa. L'americano ha dato fin da subito l'impressione di non avere la benché minima intenzione di provare a vincere e si è dedicato unicamente a scappare dal rivale, a chiudersi a riccio dietro la sua guardia e a legare, lasciandosi cadere ad ogni mezzo colpo per far passare ulteriori secondi. La folla naturalmente non ha gradito tale atteggiamento e ha apertamente manifestato il proprio disappunto fischiando sonoramente tra un round e l'altro. 

 

Il match sarebbe potuto terminare già nel corso della quarta ripresa, quando un colpo alla tempia apparentemente non irresistibile di Ortiz ha messo Scott al tappeto. L'americano ha dato la netta sensazione di ritardare volontariamente la ripresa delle operazioni ma l'arbitro lo ha graziato con un conteggio molto lento e l'incontro è andato avanti. Decisamente più pesante è stato il knock down della quinta ripresa, maturato in seguito a un gancio violento che ha fatto traballare l'americano sulle gambe prima di costringerlo ad inginocchiarsi nuovamente.

 

Da quel momento in poi a onor del vero l'atteggiamento di Scott è leggermente mutato in positivo. Forse perché scosso nell'orgoglio il pugile di Philadelphia ha finalmente iniziato a portare qualche colpo in più dando persino l'impressione di riuscire a scuotere il rivale all'inizio della settima tornata, impressione comunque smentita dal replay che ha mostrato una testata accidentale responsabile del leggero sbandamento di Ortiz.

 

Pur leggermente meno noioso il match è rimasto comunque a senso unico anche nei round seguenti con un ulteriore atterramento, frutto di un bellissimo montante al fegato, verificatosi durante la nona ripresa. Ortiz si è poi accontentato di controllare in scioltezza i minuti successivi venendo proclamato vincitore dopo un match condotto dall'inizio alla fine.

 

Dopo tanta attesa per rivedere il cubano sul ring è stato un po' frustrante vederlo impegnato in un contest tanto poco entusiasmante a causa di un avversario interessato unicamente a sopravvivere. Lo spettacolo ne ha risentito molto e c'è da augurarsi che Scott non venga più riproposto contro avversari di questo livello non essendosi dimostrato meritevole dell'opportunità ricevuta. Ora occorre augurarsi che King Kong abbia molto presto la chanche iridata che merita prima che l'età non più verde dell'atleta centroamericano, già trentasettenne, ne determini un calo nelle prestazioni.


Foto tratta da boxingscene.com 

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