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1a puntata: Julio Cesar Chavez vs Pernell Whitaker, 1993

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Peggiore Il migliore 
Scritto da Mario Salomone
mercoledì, 05 dicembre 2012

 

 

Iniziamo oggi una nuova rubrica, dedicata a uno dei temi che maggiormente genera entropia nelle discussioni tra appassionati di pugilato di oggi e di ieri, ovvero i pronunciamenti controversi da parte delle giurie in occasione di importanti match della boxe professionistica. Tantissimi sono stati gli incontri nell’arco della storia del nostro amato sport che hanno fatto gridare allo scandalo per colpa di giudici in alcuni casi corrotti, in altri influenzati dal pubblico di casa e in altri ancora semplicemente incompetenti. Ma siamo così sicuri che tutti i verdetti che negli anni hanno acquisito la nomea di “furto” siano realmente ingiusti? O forse talvolta il ripetere ossessivamente una bugia l’ha tramutata in verità senza la necessaria verifica sperimentale che nella circostanza consiste nell’attenta visione dell’incontro con carta e penna a portata di mano?

La nostra rubrica nascente si propone di scoprirlo analizzando con minuzia di particolari settimanalmente alcune delle sfide che hanno destato particolare scandalo. Non ci proponiamo l’obiettivo di convincere i lettori del nostro punto di vista, tanto più che il giudizio sul vincitore di un incontro di boxe, specie se molto equilibrato, è spesso soggettivo e una verità assoluta, con buona pace di chi è convinto di averla in tasca, non esiste. Vogliamo tuttavia accendere la scintilla del dubbio e magari spingere chi ci ci legge a rivedere qualche bella battaglia del passato, se non altro per la curiosità di confrontare il proprio metro di giudizio con il nostro.

 

 

 

 

Prima di addentrarci nella disamina del primo incontro selezionato, spendiamo due parole sul metodo che intendiamo utilizzare: troppo spesso ci si lascia influenzare dall’impressione complessiva che si riceve dalla visione di un match il che può condurre in errore. Un incontro in cui il pugile A vince di misura le prime sei riprese per poi perdere in maniera molto netta le successive sei ci lascerà la forte impressione che il pugile B meriti il trionfo, ma a termini di regolamento sarà più giusto un pareggio. Conviene quindi focalizzarsi su ogni singolo round e armati di penna, taccuino e concentrazione, svolgere esattamente lo stesso ruolo degli uomini a bordo ring, ovvero compilare il cartellino.

 

E’ il settembre del 1993 quando il leggendario Julio Cesar Chavez, sempre vincitore negli 87 match precedenti, dopo ben undici difese del titolo mondiale dei pesi superleggeri, si appresta a compiere l’ennesima grande impresa sfidando il campione in carica della categoria superiore dei pesi welter, il talentuoso mancino americano Pernell “Sweet Pea” Whitaker, anch’egli proveniente da categorie inferiori e da poco laureatosi campione per la WBC a spese di Buddy McGirt. Vediamo come è andata:

 

1° round: Il match si apre all’insegna dell’equilibrio; Chavez parte con notevole aggressività cercando subito di intimidire il campione con attacchi veementi. Whitaker dal canto suo trova presto le contromisure optando per un inizio prudente, facendo buon uso del jab e non lasciandosi chiudere alle corde. In virtù del buon lavoro al corpo attribuirei di poco il round a Chavez.

 

2° round: Ancora una volta Chavez parte molto forte cercando di imporre il proprio ritmo ma questa volta il campione si rende protagonista di una grande reazione grazie ad un uso chirurgico dei colpi d’incontro. L’arbitro Cortez frena un po’ lo spettacolo interrompendo spesso l’azione ma il match pare già entrato nel vivo. Ripresa sensibilmente favorevole a Whitaker.

 

3° round: Whitaker sale in cattedra disputando una ripresa magnifica: il suo jab si stampa costantemente sul volto dello sfidante che al contrario va a vuoto un numero impressionante di volte grazie all’elusività dell’americano. Un destro bellissimo nel finale suggella il dominio: round nettamente in favore di Whitaker.

 

4° round: La ripresa si apre con molti clinch e tanta confusione. Poi pian piano il campione ritrova il filo interrotto piazzando fendenti puliti e precisi al volto mentre Chavez inizia a mostrare un po’ di frustrazione non trovando mai bersaglio fisso. Chiara la predominanza di Whitaker.

 

5° round: Chavez ritrova finalmente un po’ di verve con una partenza furiosa condita da micidiali serie di montanti al corpo. Whitaker riesce a venirne fuori bene e progressivamente riprende il controllo delle operazioni con grande classe ma subisce un pericoloso gancio sinistro nel finale. Round per Chavez di un’incollatura.

 

6° round: Whitaker delizia il pubblico impartendo allo sfidante un’autentica lezione di elusività mandandolo costantemente a vuoto. Il ritmo cala nella fase centrale del round, poi il campione si fa richiamare per un potente colpo basso. Gran finale di Whitaker che si aggiudica la ripresa.

 

7° round: Entrambi i contendenti vanno più volte a vuoto poi Chavez mette a segno una buona combinazione ma Whitaker replica prontamente e fa sobbalzare il pubblico con un gran sinistro. Dopo una fase interlocutoria lo sfidante trova nuovamente lo spazio per colpire, questa volta con il destro, ma Whitaker si rende nuovamente protagonista di un gran finale e si aggiudica la tornata.

 

8° round: Dominio totale del campione che sorprende tutti iniziando la ripresa sulla corta distanza e avendo la meglio negli scambi ravvicinati. Successivamente riprende a dominare da lontano per poi tornare a scambiare furiosamente mettendo a segno un gran sinistro prima di riportarsi a distanza di sicurezza. Round tutto di Whitaker.

 

9° round: Whitaker inizia dettando legge con il suo jab. Chavez trova un buon destro ma il campione risponde con un preciso uno-due. Ancora un destro di Chavez ma Whitaker, dopo aver nuovamente messo in funzione il jab, va a segno con almeno quattro fendenti precisi e potenti e si aggiudica anche gli scambi serrati nel finale. Ripresa favorevole all’americano.

 

10° round: Inizio vivace con entrambi i pugili proiettati in avanti. Whitaker trova la misura per mettere a segno il diretto sinistro ed inizia ad usarlo con regolarità e precisione per poi mettere in funzione anche il gancio destro e stupire il pubblico con eccellenti combinazioni nel finale. Chavez spesso a vuoto, messo in imbarazzo dalla mobilità del rivale. Ancora un round per Whitaker.

 

11° round: Chavez, incitato dal suo angolo a dare il tutto per tutto, cerca disperatamente la corta distanza. Ne viene fuori una ripresa confusionaria e bruttina con molto lavoro per l’arbitro. Lo sfidante prova anche a boxare spalle alle corde ma è Whitaker ad avere la meglio in queste fasi e a raggiungerlo con due colpi pesanti nei secondi finali. Round attribuibile al campione.

 

12° round: Whitaker è convinto di essere in netto vantaggio sui cartellini e preferisce evitare la battaglia ricorrendo prima al clinch e muovendosi poi rapidamente attorno al rivale. Chavez trova bersaglio soprattutto al corpo e pur raggiunto da qualche fendente del campione mostra maggiore aggressività. Ripresa leggermente favorevole a Chavez.

 

Il mio cartellino finale recita dunque 117 a 111 per Pernell Whitaker.

 

Questi i punteggi dei giudici:

 

Jack Woodruff (USA): 115 a 113 per Whitaker;

Mickey Vann (UK): 115 a 115

Franz Marti (Svizzera): 115 a 115

 

L’incontro è stato quindi decretato pari e l’americano, in quanto campione in carica, è rimasto detentore della cintura. Alla luce della disamina effettuata non esito a definire il verdetto un furto clamoroso. Probabilmente il mondo del pugilato non se l’è sentita di infliggere alla leggenda messicana la prima sconfitta ma di fronte al netto predominio del rivale non ha neppure avuto lo spudorato coraggio di regalargli una vittoria. Fortuna ha voluto che l’errore non abbia provocato un ingiusto passaggio di mano di cinture.

 

E voi, cosa ne pensate? Gustatevi il match ed esprimete il vostro parere nei commenti!

Alla prossima puntata!

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1 Commento

bobbychacon
bobbychacon
30 dicembre 2012, 20:26
QUESTO BLOG MI PIACE SEMPRE DI PIÙ !!!!!! SE IL SOPRANNOME DI WHITAKER TRADOTTO DOVREBBE ESSERE pisello profumato .....KI MEGLIO DI CHAVEZ PUÒ DIRLO ?!!!
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