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2a puntata: Ray Leonard vs Thomas Hearns II, 1989

Valutazione dell'utente: ONONONONOFF / 5
Peggiore Il migliore 
Scritto da Mario Salomone
venerdì, 14 dicembre 2012

 

 

Proseguiamo il nostro viaggio attraverso i verdetti che tanto hanno fatto discutere appassionati e addetti ai lavori nel corso degli anni. Ancora una volta, come in occasione della settimana scorsa, ci occuperemo di un pareggio che secondo molti non avrebbe dovuto essere tale. Quasi otto anni dopo la loro prima sfida, passata alla storia per intensità ed emozioni, “Sugar” Ray Leonard e Thomas “Hitman” Hearns, conosciuto anche come “Il cobra”, si ritrovarono di fronte, nel giugno del 1989, per un’attesa quanto agognata rivincita. In palio la riunificazione dei titoli mondiali di sigla WBO e WBC dei pesi supermedi.  In seguito a quel match, terminato come abbiamo anticipato, con un verdetto di parità, lo stesso Leonard ammise di essere stato premiato oltre i suoi meriti dai giudici; opinione condivisa da tanti appassionati tanto che oggi quella sfida viene spesso inserita negli elenchi dei match dall’esito scandaloso. Ma si trattò davvero di scandalo? Oppure i due atterramenti inflitti a Leonard  impressionarono a tal punto gli spettatori da ingannarli riguardo l’andamento complessivo dell’incontro? Scopriamolo insieme!



1° round: Leonard inizia fin da subito a muoversi velocemente attorno ad Hearns che  prende il centro del ring e fa largo uso del jab sinistro. Il Cobra non vuole assumersi troppi rischi mentre Leonard nella seconda metà della ripresa piazza tre destri pericolosi. Round molto equilibrato: premio Leonard per la maggiore incisività dei colpi.

 

2° round: Hearns aumenta progressivamente la consistenza dei propri colpi azionando anche il diretto destro. Leonard si mostra troppo prudente e rinunciatario e pochi istanti prima del gong viene raggiunto da un perfetto destro al volto perdendo la ripresa.

 

3° round: Sugar Ray prova a scuotersi cercando di sfiancare il rivale con il lavoro al corpo ma quest’ultimo approfitta subito di un varco per piazzare tre colpi violentissimi spedendo Leonard al tappeto. Ray si rialza prontamente e cerca di recuperare dando vita a scambi molto belli nel finale. Round da due punti per Hearns.


4° round: La ripresa si apre con un colpo basso di Leonard, poi il ritmo cala ed entrambi si affidano prevalentemente al jab. Sugar aumenta progressivamente il ritmo trovando più volte il varco giusto per il destro e arrischiandosi anche nel portare combinazioni a due mani molto efficaci. Hearns trova un buon destro alla fine ma perde il round.

 

5° round: Dopo un inizio apparentemente controllato dal Cobra, Leonard trova un diretto destro che, seguito da un gancio sinistro, stordisce Hearns e lo costringe alle corde. Sugar tempesta di colpi il rivale che però non cede e nonostante il terribile bombardamento cerca di replicare con sporadici fendenti. Grande round per Leonard.

 

6° round: Hearns dimostra di essersi perfettamente ripreso dal round precedente portando subito un bel gancio sinistro e allontanando il pericolo con un sapiente e continuo uso del jab. Leonard si mostra particolarmente prudente tenendosi a distanza di sicurezza e facendosi ammirare per le schivate millimetriche di gran classe. Nell’ultimo minuto emerge con due ottimi destri e una combinazione a bersaglio: abbastanza per aggiudicarsi il round sul filo di lana.

 

7° round: Hearns parte fortissimo centrando l’avversario con colpi secchi e violenti e costringendolo alle corde dove cerca di finirlo con un autentico assalto. Leonard, apparentemente scosso, trova la forza per non capitolare e recupera terreno nella seconda parte del round alternando colpi al corpo e al volto. Ripresa equilibrata ma da attribuire ad Hearns per l’eccellente inizio.

 

8° round: Il ritmo cala notevolmente; entrambi i contendenti danno l’impressione di voler tirare il fiato in vista della fase decisiva dell’incontro. Hearns si segnala per qualche buon colpo nella fase centrale del round mentre Leonard non fa registrare nulla a eccezione di un buon fendente al corpo. Round noioso da attribuire ad Hearns.

 

9° round: Tanto Hearns quanto Leonard tornano a fare sul serio e danno vita a una ripresa infuocata piena di capovolgimenti di fronte. Il Cobra esordisce con un bel sinistro ma Leonard non è da meno e sfodera tutto il suo repertorio fatto di destri incrociati, combinazioni e montanti alla figura. Hearns sembra essere in procinto di aggiudicarsi il round grazie a un destro violentissimo ma si scopre troppo e nel finale viene visibilmente scosso da un gancio sinistro del rivale che poi non ha il tempo per finirlo. Round acciuffato  da Leonard negli ultimi istanti.

 

10° round: Leonard si proietta subito in avanti cercando di dettare il ritmo dell’azione, portando molti colpi e mettendo a segno una bella combinazione. Hearns appare provato e punta soprattutto sul jab piazzando anche due buoni fendenti che però non bastano: Sugar vince il round anche in virtù della maggiore caparbietà nel finale.

 

11° round: Leonard parte bene con due ganci ravvicinati ma il colpo di scena è dietro l’angolo: Hearns lo sorprende con una combinazione tremenda di quattro colpi che lo spedisce al tappeto. Sugar stupisce l’intero pubblico presente reagendo da gran campione al momento di difficoltà ma Hearns non cessa di scagliare colpi furibondi vincendo il round con due punti di margine.

 

12° round: Ripresa fantastica! Hearns parte fortissimo azionando i diretti con entrambe le braccia e caricando i colpi con violenza impressionante. Leonard sembra essere spacciato ma improvvisamente capovolge la situazione con tre destri consecutivi che scuotono il rivale e lo spingono alle corde. Sugar si affida allora alle ultime energie rimaste per un clamoroso quanto inaspettato assedio finale che costringe il Cobra a legare disperatamente per evitare di essere atterrato. Spettacolare round in favore di Leonard.

 

Il mio cartellino finale recita 113 a 113.

 

Ecco lo score dei giudici a bordo ring:

 

Tom Kaczmarek (USA): 113 a 112 per Leonard;

Dalby Shirley (USA): 112 a 112;

Jerry Roth: 113 a 112 per Hearns.

 

A mio modesto parere dunque, associare il verdetto di questa epica sfida ad uno scandalo è un errore. Oltretutto è davvero un peccato che si parli di questa battaglia, dagli altissimi contenuti tecnici, unicamente per commentare l’operato dei giudici. Meriterebbe di essere ricordata per la bravura, la tenacia e il coraggio dei due grandi campioni che l’hanno vissuta in prima persona, regalandoci una notte da ricordare.

 

Nell’invitarvi a esprimere il vostro parere nei commenti dopo aver rivisto il match, vi do appuntamento alla prossima puntata!

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1 Commento

Bazooka
admin
15 dicembre 2012, 13:31
Non sempre l atterramento o il KD è sintomo di vittoria. E forse questo il caso ma essendo un amante del KD e ancora di più del KO mi trovo molto vicino al giudice Roth.
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