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3a puntata: Silvio Branco vs Glen Johnson, 2000

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Peggiore Il migliore 
Scritto da Mario Salomone
venerdì, 11 gennaio 2013

Dopo la pausa dovuta alle vacanze natalizie e dopo i festeggiamenti per l'inizio del nuovo anno, torniamo a mantenere viva la nostra rubrica occupandoci di un altro verdetto controverso che all'epoca dei fatti fece storcere il naso a parecchi appassionati. Era il 15 aprile del 2000 e Silvio "Il Barbaro" Branco affrontava il coriaceo picchiatore americano Glen "Road Warrior" Johnson davanti al pubblico amico di Padova con il palio il titolo WBU dei pesi supermedi. Giova ricordare che la WBU, sigla oggi sconosciuta ai "nuovi" appassionati, è stata una delle tante federazioni minori e che i suoi campioni, benché talvolta di buon livello, non possano in alcun modo essere considerati campioni mondiali. Il match però, nonostante il valore non trascendentale della posta in palio, si presentava comunque di grande interesse per la fama e le ambizioni dei due protagonisti. Branco era alla ricerca del definitivo salto di qualità dopo il passaggio di categoria connesso a problemi nel registrare il peso tra i medi; Johnson, chiamato all'ultimo momento per sostituire il brasiliano Reginaldo Andrade, aveva tutte le intenzioni di far saltare il banco e rilanciarsi dopo due sconfitte consecutive. Vediamo come è andata.



1° round:
 Il match si apre con una prima fase di studio nel corso della quale entrambi i pugili si limitano a portare colpi interlocutori poco convinti. Johnson si attiva poi improvvisamente trovando la strada per due destri precisi che centrano il bersaglio, approfittando della guardia poco attenta del rivale. Branco appare statico e perde chiaramente la ripresa.

2° round: 
Johnson mette subito a segno un destro violento che piega le ginocchia all'avversario mettendolo in chiara difficoltà. Branco si riprende bene e aziona a ripetizione il proprio jab sinistro per tenere a bada le sfuriate del rivale ma nel finale viene nuovamente colpito da un destro terrificante accusando ancora una volta vistosamente. Round nettamente di Johnson. 

3° round: 
Il pugile italiano finalmente sembra sbloccarsi con un buon inizio di ripresa ma è soltanto un'illusione momentanea: ben presto Johnson si scatena, dapprima con due identiche combinazioni diretto destro - gancio sinistro, poi con un perfetto uno-due ed infine lavorando al corpo. Round dominato dall'americano. 

4° round: 
Branco mette a segno un gancio sinistro molto bello in apertura. Johnson abbassa vistosamente il ritmo delle proprie azioni e ne viene fuori una ripresa con pochi colpi a segno che il pugile di casa, grazie anche ad un approccio più accorto, si aggiudica di misura. 

5° round: 
Ancora una volta Branco parte bene con un buon uso dei colpi diritti ma Johnson si riscatta subito con un destro perentorio seguito da un gancio sinistro, quindi piazza un ulteriore destro mentre il Barbaro è alle corde. L'italiano illude pubblico e telecronisti con un destro all'apparenza di buona fattura ma che i replay mostrano essere andato a vuoto. Ripresa leggermente favorevole all'americano.

6° round: 
Per una buona metà della frazione Johnson rinuncia clamorosamente alla battaglia chiudendosi in guardia ermetica e limitandosi a parare i colpi del rivale. Branco, ancor più incredibilmente, non ne approfitta limitandosi ad affondi poco convinti. Nel finale Johnson riemerge con due destri a segno e un ulteriore bombardamento al bersaglio grosso guadagnandosi la ripresa.

7° round: 
Road Warrior, galvanizzato dal finale della precedente tornata, parte mostrando un piglio aggressivo. Branco non si scompone e finalmente piazza un destro degno di nota. Questa volta le repliche dell'americano si traducono in colpi sporchi e poco efficaci; Branco lo tiene a bada con qualche trattenuta di troppo alla nuca e un buon uso del jab. Round vinto dall'italiano. 

8° round: 
Prima fase tranquilla con i due atleti che riprendono fiato. Johnson piazza spesso il diretto sinistro al corpo quasi a volersi aprire la strada per più pericolose combinazioni. Dopo una nuove fase di stanca svariati sinistri alla figura precedono un improvviso destro dell'americano replicato nuovamente nel finale. Ripresa chiaramente conquistata da Johnson. 

9° round: 
Johnson, sulla falsariga del round precedente, prende subito l'iniziativa azionando più volte il diretto destro. I suoi colpi appaiono meno esplosivi rispetto alle precedenti riprese ma vanno regolarmente a segno. Le repliche sporadiche di Branco si spengono tutte sui guantoni del rivale che chiude con un buon destro al corpo aggiudicandosi il round. 

10° round: 
In apertura i due pugili si incrociano mettendo a segno entrambi il diretto destro, ma quello di branco appare più preciso. Johnson si rifà molto presto con un nuovo fendente e un ottimo uno-due al corpo. Seguono diverse fasi di clinch con l'arbitro intento a separare i due pugili. Nel finale Johnson si fa segnalare per un bel gancio sinistro. Ripresa da attribuire al pugile di colore. 

11° round: 
L'americano vuole dare tutto anche nelle riprese finali per avvalorare la propria superiorità e conduce il round con grande impeto. Branco viene centrato per l'ennesima volta da due precisi diretti destri, quindi viene sospinto alle corde dove deve fronteggiare la furia del rivale. Unico colpo degno di nota del Barbaro un buon destro nelle fasi conclusive, decisamente insufficiente per portare a casa la ripresa. 

12° round: 
Johnson si mostra ancora aggressivo e non cessa di trovare le misure per mettere a segno i propri destri, autentico rebus insolubile per Branco. La stanchezza si fa sentire e si registrano tanti colpi a vuoto da ambo le parti. Johnon conclude il match con uno dei suoi innumerevoli destri aggiudicandosi senza ombra di dubbio gioco, partita e incontro. 

Facendo due conti, con il sistema di calcolo tradizionale, il mio cartellino recita 118 a 110 in favore di Glen Johnson.

Occorre dire che la WBU in quegli anni aveva adottato un sistema di conteggio dei punti decisamente più cervellotico che prevedeva uno score massimo di 20 punti per il pugile che si aggiudicava la singola ripresa. Detto questo, i giudici emisero il seguente verdetto:

Francesco Rega (Italia): 236 - 226 per Branco;
Dave Stone (Regno Unito): 238 - 221 per Branco;
Des Bloyd (Australia): 237 - 222 per Branco.

Non ci si lasci fuorviare dal sistema differente di punteggio utilizzato: l'americano sarebbe dovuto essere decretato vincitore di questo match anche se avessero calcolato i punti con le regole della briscola... A mio avviso si è trattato di uno dei peggiori verdetti della storia del pugilato e la cosa ancora più grave è stata l'unanimità della sconsiderata decisione.

La proclamazione del risultato scatenò i fischi degli stessi appassionati italiani presenti, e l'incredulità dei telecronisti Mario Mattioli e Nino Benvenuti che seguirono l'evento per la rai e che pur mostrandosi notevolmente generosi con il pugile italiano, tanto da definire "equilibrate" diverse riprese dominate da Johnson, alla fine avevano quattro punti di vantaggio per quest'ultimo. Appare davvero singolare che Silvio Branco oggi gridi allo scandalo dopo l'ultimo match perso (sul ring oltre che sui cartellini) contro Giacobbe Fragomeni per giustificare i successivi episodi poco edificanti quando lui stesso, nelle circostanze appena descritte, beneficiò di un furto di rara portata.

In attesa della prossima puntata ancora una volta vi invito a prendere visione dell'incontro seguendo il link a valle dell'articolo, per farvi una vostra idea sulla sfida in oggetto ed esprimerla, qualora lo vogliate, attraverso i commenti. 

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