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4a puntata: Chris John vs Juan Manuel Marquez, 2006

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Scritto da Mario Salomone
mercoledì, 30 gennaio 2013

Alcuni incontri di pugilato, fin dal loro svolgimento, diventano un autentico cult per gli appassionati con i relativi video che impazzano per la rete e spettatori di ogni genere e sorta, dal grande esperto al novellino alle prime armi che li guardano decine di volte disquisendo su andamento, verdetto e valori emersi sui vari forum di descussione dedicati. Altri, misteriosamente, se pur di grande livello, restano avvolti nel dimenticatoio: si fatica a trovare una ripresa televisiva decente anche a grande distanza temporale dall'evento e se ne parla più per sentito dire che per cognizione di causa. E' il caso del match di cui ci occuperemo oggi per la nostra rubrica, ovvero la sfida occorsa nel marzo del 2006 in Indonesia tra l'idolo locale Chris "The Dragon" John e il messicano Juan Manuel "Dinamita" Marquez con in palio il titolo mondiale WBA dei pesi piuma. Oggi sembra che alcuni sostengano si sia trattato di un furto in piena regola con punti di penalità sottratti ad arte, altri che tutto sommato il verdetto fu giusto e le lamentele del messicano eccessive. Cerchiamo di mettere un po' di ordine tra le differenti versioni esaminando, come di consueto, round dopo round come andarono le cose a nostro giudizio.



1° round:
 L'incontro si apre su ritmi bassi dovuti a una prolungata fase di studio. I due pugili preferiscono affidarsi al jab sinistro per sondare il terreno delle ostilità e il padrone di casa appare più attrezzato in questo fondamentale. Marquez si vede parare gran parte dei suoi colpi e pur provando ad allestire qualcosa di buono nell'ultima parte del round viene sorpreso da un destro finale di John che si aggiudica la tornata.

2° round: Marquez entra pienamente nel match con due eccellenti destri d'incontro. Anche nel proseguo della ripresa è il destro del messicano a dettare legge mentre John, accortosi della pericolosità del rivale, si fa più prudente chiudendo bene la guardia nella seconda metà del round, da attribuire a Marquez.

3° round: Marquez si mostra intraprendente ma i suoi colpi raggiungono soltanto parzialmente il bersaglio grazie ai movimenti del rivale, abile nell'indietreggiare al momento giusto e a piazzare, improvvisamente, un potente destro. Il messicano reagisce prontamente e dopo un attacco un po' confuso piega le gambe a The Dragon con un destro esemplare. La ripresa si chiude con un colpo basso di Marquez e un destro a segno di John, insufficiente a garantirgli il round.

4° round: La partenza è lenta e segnata dalla prudenza. Un montante sinistro di Marquez seguito da un montante destro di John accendono la miccia e i due combattenti accettano finalmente lo scambio con Dinamita che si fa preferire per l'ottimo lavoro al corpo e il buon uso dei montanti. Ancora una volta John prova a ingannare la giuria piazzando l'ultimo colpo degno di nota, ovvero un gancio sinistro. Il round tuttavia lo vince Marquez di un'incollatura.

5° round: John parte bene con un destro velocissimo ma Marquez replica con un'ottima combinazione conclusa da un buon destro. Il messicano continua la propria fase offensiva costringendo l'avversario ad abbassare la guardia grazie ai colpi al corpo salvo poi castigarlo immediatamente al volto. John prova a reagire ma i suoi fendenti sono per lo più sporcati dai guantoni del rivale che chiude il round con tre colpi puliti a segno e si aggiudica la tornata.

6° round: L'indonesiano appare deciso a scuotersi e dopo aver toccato col destro mette a segno un buon diretto sinistro. Marquez va a vuoto poi finalmente ritrova confidenza con un gancio sinistro a segno. Entrambi i contendenti lavorano al corpo ma l'iniziativa di The Dragon appare più efficace ed un suo destro chiude la ripresa, seguito unicamente da un colpo basso del messicano. Ripresa da assegnare al pugile di casa.

7° round: Stavolta parte meglio il messicano toccando due volte pur senza far troppo male. Entrambi vanno più volte a vuoto e quando trovano la misura non riescono a incidere per via delle recproche difese attente. L'intera fase centrale del round, a eccezione di un destro di John, è confusa e priva di sussulti. Marquez trova finalmente il bersaglio colpendo al corpo nel finale ma si fa sorpendere da un gancio sinistro. Ripresa equilibratissima, la assegno al messicano per la maggiore aggressività.

8° round: Solita battaglia di jab in apertura con Marquez che di tanto in tanto va a segno senza incidere ma riceve un richiamo verbale un po' severo dall'arbitro. Entrambi i pugili trovano la strada per piazzare due ganci sinistri consecutivi, poi il messicano termina in crescendo con due colpi al corpo ed un montante: il round è suo.

9° round: Dinamita si mostra subito aggressivo e va a segno in combinazione. Sempre il messicano piazza poi tre destri al volto, l'ultimo dei quali molto potente e non disdegna neppure il lavoro alla figura. John, vistosi alle strette, si concentra sulla difesa e riesce così a limitare i danni. Seguono scambi equilibrati ma è ancora Marquez a finire meglio con un destro potente e nuovo lavoro al bersaglio grosso. Ripresa nettamente in favore del messicano.

10° round: John parte bene con un uno-due al corpo. Marquez prova a replicare ma colpisce basso e l'arbitro gli commina un punto di penalità tutto sommato giusto in virtù dei precedenti richiami. Il ritmo cala, poi Dinamita si infiamma nuovamente con numerosissimi destri caricati a segno. John prova a rialzare la testa nel finale con un discreto uno-due ma è troppo tardi. Round pari in virtù della penalità.

11° round: I due pugili si affrontano a centro ring senza trovare però varchi interessanti. Nuovo punto detratto a Marquez per colpi bassi; questa volta il provvedimento appare eccessivo. Il messicano si porta all'attacco in maniera rabbiosa dapprima con un montante sinistro e poi con due colpi al corpo. John risponde con un uno-due al volto, quindi è ancora Marquez ad azionare il destro alternando i bersagli. L'indonesiano conclude il round con un nuovo uno-due seguito da due destri potenti. Ripresa da due punti per John a causa della penalità.

12° round: Subito un potente montante destro da parte di Marquez poi i due si incrociano con i diretti destri ma è il messicano a essere più incisivo. Nuova combinazione di Dinamita che cerca il tutto per tutto ma deve fare i conti con l'ottima tecnica difensiva del rivale. Il ritmo cala a cusa della stanchezza; l'indonesiano chiude meglio ma non fa abbastanza per capovolgere le sorti della ripresa e dell'incontro. 

Facendo i conti il mio cartellino finale sentenzia: 115 a 111 per Marquez. 

Questi i giudizi degli uomini a bordo ring:

Oscar Perez (USA): 116 a 110 per John;
Takeshi Shimakawa (Giappone): 117 a 111 per John;
Pinit Prayadsab (Tailandia): 116 a 112 per John.


A mio giudizio dunque, hanno ragione coloro che parlano di furto. Il match, com'era lecito attendersi in virtù delle caratteristiche dei protagonisti, entrambi votati più al colpo d'incontro che alla boxe aggressiva, è stato combattuto su ritmi mediamente bassi e alcune riprese sono state effettivamente di difficile attribuzione. Va anche detto però che due punti di penalità per il messicano sono parsi francamente troppo penalizzanti e che una sola detrazione sarebbe stata probabilmente più che sufficiente. Nel complesso non vedo come si possa decretare l'indonesiano vincitore quando già il pari sarebbe stato notevolmente tirato per i capelli e decisamente casalingo come verdetto. I sei punti per John visti dal giudice giapponese e da quello statunitense sono poi una vera e propia invenzione.

Come sempre potete farvi un'idea sui giudizi espressi nell'articolo seguendo il link sottostante. Appuntamento alla prossima puntata nella quale ci occuperemo di un pugile italiano. 

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1 Commento

Bazooka
admin
30 gennaio 2013, 14:02
Un autentico furto. Chris John è un ottimo pugile ma sono convinto che in un certo senso sia il nuovo Sven Ottke. Cioè un pugile che deve molto ai verdetti casalinghi.
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